Modifica destinazione d'uso

Discussione su applicazione Delibera regionale per progettazione e certificazione.

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Re: Modifica destinazione d'uso

Messaggioda Marcello60 » mar feb 19, 2019 5:43 pm

Scusate se riprendo l'argomento del contributo da 15 euro.

Nessuno di voi ha ricevuto un chiarimento ufficiale (da parte dell'agenzia delle entrate sarebbe l'ideale) su come riportare in fattura questo contributo?

E' possibile o no applicare l'art. 15?

E' assimilabile ad una spesa sostenuta in nome e per conto del cliente?

Oppure no, visto che la spesa la sosteniamo noi come certificatori per registrare i certificati?

Il mio commercialista oggi propende per questa seconda ipotesi, visto che non si tratta di una spesa fatta A NOME del cliente ...
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Re: Modifica destinazione d'uso

Messaggioda Ing Rivoli » mar feb 19, 2019 10:03 pm

Quest'anno sono nel regime forfetario ed il mio commercialista i 15 euro me li fa inserire come " spesa sostenuta in nome e per conto del cliente". Luigi.
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Re: Modifica destinazione d'uso

Messaggioda Marcello60 » mer feb 20, 2019 8:47 am

Grazie Luigi,
premetto che anch'io ho aderito al forfettario e che fino all'anno scorso facevo come te.
Oggi il mio commercialista mi ha detto che, affinchè ci possa essere la giustificazione "in nome e per conto di" è necessario che risulti il nominativo del cliente nel pagamento.

Mi ha fatto l'esempio del bollettino postale per una pratica edilizia, su cui sono indicati con il nome e cognome del cliente, pagato dal professionista.
In questi casi si allega alla fattura il cedolino di ricevuta postale con il pagato.

Nel caso specifico del contributo sace, il suo ragionamento è stato questo:
il contributo a chi è intestato: al cliente che ha commissionato l'ape o al professionista che lo deve registrare?
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Re: Modifica destinazione d'uso

Messaggioda Ing Rivoli » mer feb 20, 2019 2:40 pm

Il mio commercialista utilizza un'altra logica: se addebito al cliente lo stesso importo senza nessun rincaro e specifico esattamente quello che è l'anticipo che ho fatto ( io scrivo l'identificativo riportato sull'APE ) è un'anticipazione e su quello non ci pago le tasse.

Altrimenti dovrei addebitare almeno 25 euro per coprire le spese di racarica, le tasse ed Inarcassa!!!
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Re: Modifica destinazione d'uso

Messaggioda Marcello60 » mer feb 20, 2019 3:49 pm

Concordo...
nel dubbio ho provato ad inviare un quesito al Sace (anche se non è un argomento strettamente tecnico, magari ne sanno qualcosa)
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Re: Modifica destinazione d'uso

Messaggioda Marcello60 » gio feb 21, 2019 4:00 pm

Niente da fare ... dal Sace mi hanno risposto che non è di loro competenza (e non posso biasimarli).
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Re: Modifica destinazione d'uso

Messaggioda chiara » gio feb 21, 2019 4:49 pm

Io sono nel regime forfettario da alcuni anni
e la mia commercialista mi ha sempre fatto riportare
la seguente dicitura: Somme anticipate in nome e per conto del cliente (registrazione APE n° 00XXX-00XXXX-2019).

Ciao
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Re: Modifica destinazione d'uso

Messaggioda Marcello60 » gio feb 21, 2019 5:14 pm

Quindi anche per te sono escluse da imponibile ex art. 15.
Ok credo che ne riparlerò col commercialista :D
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Re: Modifica destinazione d'uso

Messaggioda Marcello60 » gio feb 21, 2019 7:02 pm

Ho trovato questo documento che descrive l'argomento in modo abbastanza preciso:

http://www.accademiaromanaragioneria.it/it/sites/default/files/Nota%20operativa%20n.%2017.pdf

Direi che il contributo Sace rientra quindi nella categoria "Rimborso delle spese sostenute per conto (e non in nome) del cliente." descritta a pag. 5.

Malgrado, infatti, l’art.15 del DPR 633/72 consideri escluse le spese in cui vi sia la
spendita del nome del committente questa condizione si ritiene derogabile qualora la
tipologia di spesa sostenuta sia oggettivamente, ed inequivocabilmente, qualificabile come
anticipazione.
Si pensi, ad esempio, al Commercialista che anticipa l’imposta di bollo per il
l’iscrizione di un contratto di locazione di un cliente.
Malgrado manchi la ricevuta d’acquisto intestata al cliente, è indiscutibile che si
tratti di un mero rimborso spese e che, pertanto, debba essere fiscalmente
ininfluente per il professionista.
La medesima situazione è riscontrabile se la spesa, strumentale all’incarico
professionale, viene anticipata in virtù di precisi accordi contrattuali. Ciò avviene se,
ad esempio, il Commercialista, in virtù di un contratto di consulenza, è tenuto a
raggiungere periodicamente il cliente presso la sua sede con le spese di viaggio a carico
di quest’ultimo.


Nel nostro caso il contributo Sace è pagato da noi per registrare l'APE intestato al cliente, e nella lettera informativa e di incarico io specifico sempre l'importo indicando anche il valore del rimborso del contributo Sace.

Quindi concludendo direi che è giusto applicare l'art. 15.
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